Ripercorriamo la storia di Kingpin – Parte I: l’infanzia e la scalata alla malavita

6 05 2010

Parte una nuova rubrica di questo blog che ripercorrerà la vita di alcuni personaggi del Marvel Universe. Questi articoli sono scritti grazie al Marvel Archive di Blue Area, e qualsiasi integrazione o correzione è bene accetta. Partiamo con Wilson Fisk, alias Kingpin, il temibile boss del crimine di New York.

Wilson Grant Fisk nasce da una famiglia povera nell’aerea di New York. La madre lo chiama così in onore di due presidenti degli Stati Uniti (Woodrow Wilson e Ulysses Grant) Da bambino vede spesso i suoi genitori litigare a causa della difficile situazione finanziaria in cui versano, per cui sviluppa una certa ossessione per il denaro fin dalla tenera età (chiama il suo criceto Benjamin Frankiln perché raffigurato sui biglietti da 100 dollari). (Daredevil vol. II 15, su DEVIL & HULK 78)


A scuola viene preso in giro e maltrattato a causa della sua obesità, ma quando reagisce inizia ad essere rispettato, e gli altri ragazzini gli danno i soldi della merenda per essere “protetti”. A dodici anni Wilson commette il suo primo omicidio: un rappresentante del sindacato gli offre 15 dollari per appiccare un incendio ad una fabbrica tessile, ma quando viene scoperto dal custode, nella fuga colpisce con un martello la tanica di benzina. Il getto che ne fuoriesce, al contatto con la sigaretta dell’uomo, prende fuoco, e arde vivo il custode (Daredevil vol. I 300, su D&H 5). Questo è il primo passo di Wilson nel mondo della malavita, che continuerà a frequentare, sfruttando i suoi studi di scienze politiche e manageriali per mettere su una banda. Leggi il seguito di questo post »

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