100% Marvel MAX: War Is Hell – Il Battesimo Del Fuoco Dell’Aquila Fantasma

21 06 2010

Adoro Garth Ennis. E non per il suo spirito iconoclasta del mondo supereroistico, anzi, a ben vedere è l’aspetto di lui che mi interessa di meno. Non per il suo linguaggio sboccato, ce ne sono altri come lui in questo senso, chi più bravo e chi meno. No, adoro Garth Ennis semplicemente perchè scrive belle storie: in particolare sa scrivere belle storie di guerra e questo è notevole se si prende in considerazione questo delicato argomento.
WAR IS HELL è dedicato ad un personaggio minore ma proprio minore della Marvel Comics, le cui apparizioni prima di questa storia si contavano sulle dita di una sola mano: Karl Kaufmann, l’Aquila Fantasma. Ennis, che pure ha probabilmente letto la storia d’esordio del personaggio, chiaramente prende in considerazione solo gli elementi base dell’Aquila Fantasma, quello di un pilota americano ma dalla discendenza tedesca desideroso di servire la sua patria durante la Prima Guerra Mondiale in ogni modo, anche alterando le sue origini. Ma ben presto Kaufmann scoprirà che il mondo ideale che si era immaginato è ben diverso dalla dura e spietata realtà, una realtà dove degli invisibili capi non si preoccupano di mandare a morire dei giovani piloti inesperti o di ordinare un attacco sapendo che questo porterà al massacro di una intera unità. Nonostante questo, e grazie al supporto di alcuni commilitoni che vedrà man mano morire davanti ai suoi occhi, Kaufmann farà carriera ed alla fine confesserà il suo “atroce” segreto, ma questo, unito alla spiegazione che avrebbe dato per esso, susciterà nulla più che una risata di un suo commilitone. E Kaufmann stesso diverrà un uomo diverso, consapevole infine che la guerra è un inferno e passa sopra a tutto e tutti, ma non per questo il suo patriottismo verrà meno.
Ennis, come al solito, riesce a mischiare alla perfezione le scene ed un linguaggio crudo con uno humour nero che in pochi possiedono, cosa che riesce a rendere i vari personaggi veri e tridimensionali. I disegni “sporchi” di Howard Chaykin, pur lontani dai fasti di un tempo, risultano comunque apprezzabili e differenti in meglio da quelli di stampo supereroistico verso cui si è recentemente dedicato.

Annunci




100% Marvel: Angelo – Rivelazioni

15 06 2010

Grazie a questa miniserie di cinque numeri, si torna alle origini di uno dei membri fondatori degli X-Men (vado a memoria, dovrebbe essere stato il terzo ad entrare nel gruppo) con un racconto dall’inevitabile ma appropriato sapore biblico, con tanto di percorso di discesa e redenzione, dedicato a Warren Worthington III. Origini in piena regola, poichè apprendiamo della prima volta in cui il futuro eroe scoprì la sua mutazione e come reagì ad essa, il tutto durante un convulso anno scolastico in cui Warren Worthington deve anche affrontare le angherie dei compagni di scuola e l’attacco di un fondamentalista religioso convinto che i mutanti siano la progenie del diavolo. Il cosiddetto romanzo di formazione di stampo fumettistico, dentro il quale ricadono inevitabilmente anche alcuni cliché (il compagno sfigato, il bullo del quartiere, la bionda oca giuliva), che però alla fine vengono in buona parte ribaltati.
Tuttavia i testi di Roberto Aguirre-Sacasa sono equilibrati e ben progettati, si può chiaramente notare una impostazione “teatrale” che lui conosce molto bene essendo il mondo dal quale proviene. Ma nessuno dei personaggi principali è mai fuori posto, nemmeno quelli che compaiono per poche vignette. Capitolo disegni di Adam Pollina, inizialmente ammetto che sono rimasto sconvolto, così distante dalle sue prime prove, con Warren che ha gambe che sembrano lunghe chilometri ed un girovita così piccolo da risultare invisibile. Ma poi mi hanno conquistato in quanto sono funzionali all’atmosfera un po’ surreale della storia. Molto belle quelle vignette costruite come se fossero una sorta di iconografia dell’angelo biblico, simili a quelle vetrate che possiamo ammirare nelle chiese.
Oh, certo, magari c’è qualcosa che cozza con la continuity del personaggio (l’intervento del Professor Xavier, il successivo ruolo di Angelo Vendicatore), ma nulla di trascendentale a mio parere e facilmente superabile e spiegabile. Sono giunto al punto della mia vita da lettore da ormai non rimanere più di tanto sconvolto da queste cose se non proprio nei casi più estremi.