Iron Man & Gli Oscuri Vendicatori 28

15 07 2010

Siamo vicina alla conclusione della lunga saga L’uomo più ricercato del mondo per Iron Man, con l’episodio e mezzo di Matt Fraction e Salvador Larroca presenti in questo numero (la seconda metà di Invincible Iron Man 17 e il numero 18) che fa da preludio al gran finale del mese prossimo. Nel resto dell’albo continuano le avventure di Oscuri e Potenti Vendicatori.

Nell’elivelivolo HAMMER viene intercettata la mail che Tony ha mandato a Maria Hill mentre si dirigeva in Afghanistan, dove viene abbattuto da dei guerriglieri. A New York, Maria Hill e la Vedova Nera sono catturate dalle truppe di HAMMER proprio poco prima di incontrare Capitan America, mentre sull’elivelivolo HAMMER Osborn interroga Madame Masque, che le dice di aver ucciso Pepper Potts e di aver recuperato l’armatura Rescue, ma di non essere riuscita ad evitare che Tony Stark fuggisse.

In Afghanistan Tony riesce a raggiungere il suo ultimo laboratorio segreto, la vecchia base talebana dove è stato imprigionato ed ha creato la prima armatura di Iron Man. Mentre cerca di far partire quella vecchia armatura (l’unico modello alla portata della sua mente in deterioramento), viene sorpreso da due ragazzini, che gli intimano di produrre armi per loro. Nel frattempo a New York, all’interno della Torre dei Vendicatori, Madame Masque raggiunge Maria Hill nella sua cella, e la libera rivelando di essere in realtà Pepper Potts. La vera Madame Masque è rinchiusa dentro l’armatura di Dinamo Cremisi che HAMMER sta studiando, come scopre Victoria Hand quando la aprono. In Afghanistan, Tony fa scappare i ragazzini ed attiva la sua prima armatura, ma così facendo genera un’energia tale che viene individuato da HAMMER. Non appena scopre la posizione, Norman Osborn indossa l’armatura di Iron Patriot e parte alla caccia, mentre Pepper Potts attiva l’armatura di Rescue che rilascia un virus nel sistema di HAMMER…

Gli Oscuri Vendicatori, sulle pagine di Dark Avengers 11, proseguono il loro confronto con Molecola, ma non prima di aver dato uno sguardo al passato di Victoria Hand, scoprendo che in passato un suo reclamo a Nick Fury sul metodo intrapreso nella lotta al terrorismo le costò il trasferimento e la fine della sua storia con una collega. Nel presente, Molecola si confronta con Norman Osborn, attorniato dai suoi costrutti che rappresentano entità come l’Arcano, Mefisto, l’Incantatrice e Zarathos. Dopo aver discusso con Osborn, lo mette faccia a faccia con i suoi incubi: Norman si ritrova vestito da Uomo Ragno sul ponte di Verrazzano, al cospetto di una Gwen Stacy incinta dei suoi figli, prima di cadere al posto di lei… Molecola affronta poi un Sentry sofferente, facendolo esplodere una seconda volta, prima di liquefare l’Uomo Ragno, vaporizzare Miss Marvel, tramutare in arbusto Wolverine ed in statua Ares. Molecola ha la situazione in pugno, quando Victoria Hand si para davanti a lui e si arrende, in nome degli Stati Uniti…

Bendis conferma il grandissimo feeling che ha con i personaggi di questa serie, riuscendo ad imbastire un episodio appassionante in cui, alla fin fine, non accade praticamente nulla, a parte la piccola rivelazione del background di Victoria Hand. Ai soliti, ottimi disegni di Mike Deodato Jr si affiancano alcune tavole realizzate da Greg Horn, discrete anche se è decisamente più adatto a fare il copertinista che il fumettista.

A chiudere l’albo troviamo Mighty Avengers 30, in cui ritroviamo Henry Pym nel suo viaggio nel Macroverso, durante il quale si ritrova al cospetto di Eternità, mentre sulla Terra Jocasta si rende conto di aver perso il collegamento con Pym. Nel frattempo si radunano le forze per combattere l’Innominato: Ronin torna con Capitan America, Miss Marvel e la Donna Ragno, mentre Stature e Visione contattano Tigra, Rage, Gauntlet e Justice dei Vendicatori della Resistenza, ed Ercole e Amadeus Cho si introducono nella Torre dei Vendicatori per chiedere l’aiuto anche a Norman Osborn, ricevendo però risposta negativa. Con i Giovani Vendicatori, privi di Occhio di Falco e Speed feriti nella battaglia contro Loki, il gruppo è pronto per dirigersi in Cina, dove Quicksilver, Ban Luck, l’Uomo Radioattivo stanno combattento contro i mutati dallo Schiavificatore dell’Innominato. Nel frattempo, Wasp viene nominato Scienziato Supremo da Eternità e decide di tornare sulla Terra per salvare la situazione.

Questo mese i disegni sono affidati a Sean Chen, disegnatore a volte un po’ legnoso ma di sicuro rendimento. I testi sono del solito Dan Slott, che su questa serie continua ad oscillare tra l’azzeccato recupero di un’atmosfera da “vecchi” Vendicatori (la riunione di questo episodio è proprio da “bei vecchi tempi”) e idee un po’ bislacche (Hanry Pym Scienziato Supremo? Mah…).

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3 responses

15 07 2010
Cesare Giombetti

La storia di Iron Man è veramente troooooppo lunga e decompressa. Interessante, anche molto, ma lontana dai ritmi che riesco a reggere io!
E dunque ho mollato! Però merita! Così come i Potenti. GLi Oscuri invece mi dicono poco….

17 07 2010
Midnighter

Sì, Iron Man è veramente decompresso, ma comunque trovo che abbia un suo certo ritmo discreto. Nel senso che la trama è dilatatissima, ma ogni singolo episodio ha una struttura in cui, nonostante la lentezza, gli sviluppi della storia, i colpi di scena e gli spazi dedicato ai vari personaggi sono gestiti veramente bene per cui sento molto meno la decompressione rispetto ad altre serie. Poi ovviamente questa storia è nata per durare tutta la lunghezza del Dark Reign e quindi l’hanno dovuta tirare per le lunge…
A me i Potenti Vendicatori di Slott, dopo l’inizio che mi era piaciuto tantissimo, hanno deluso abbastanza negli scorsi episodi, più che altro per una questione di dialoghi e caratterizzazione dei personaggi, tutto un po’ troppo sopra le righe, mentre le trame sono quelle meglio costruite e “vendicative” di tutta la “famiglia”. Negli ultimi due episodi mi però è tornata a piacermi abbastanza, anche se alcune cose le reputo sempre un po’ troppo esagerate (Eternità che tira un cazzotto a Pym…).
Gli Oscuri Vendicatori alla fin fine sono un immenso esercizio di stile, ma che stile… Bendis su personaggi del genere secondo me è quasi perfetto (mi riesce difficile credere che sia lo stesso scrittore che faccio fatica a leggere sui Nuovi Vendicatori).

6 08 2010
spiritofstluis

A me le vicende di Iron Man piacciono parecchio. Il ritmo tenuto da Fraction è molto simile ad un telefilm: la vicenda è si decompressa ma mantiene i “giri alti” per tutto il periodo.
Non vedo l’ora finisca i “potenti vendicatori”, Pym mi sembra sempre più un fesso.

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