Gli Oscuri X-Men (Comics U.S.A. 42)

13 07 2010

Volume che raccoglie l’intera miniserie in 5 numeri Dark X-Men, che vede in azione il gruppo mutante assemblato da Norman Osborn durante la saga Utopia. Dopo gli eventi di CUSA 41 del gruppo originario, in seguito ai “tradimenti” di Emma Frost, Namor e Cloak & Dagger ed al ritorno di Daken con i Vendicatori Oscuri, sono rimasti solo Mystica (che ora assume le sembianze della defunta Jean Grey), Mimo, Omega e Bestia Nera. Questo improbabile gruppo viene mandato da Osborn ad indagare su uno strano fenomeno verificatosi in California: un gruppo di persone cadute in trance che ripetevano “Io sono un X-Man”. Una volta che arrivano sul posto e interrogano con uno dei reduci dell’esperienza, un’enorme energia mutante sovraccarica Omega facendolo impazzire, mentre nella sala una presenza che chiama Mystica “mamma” si materializza, attaccando Bestia Nera. Una volta che l’energia si compone, appare Nate Grey, X-Man.

Il figlio nato in provetta di Scott Summers e Jean Grey nella realtà parallela de l’Era di Apocalisse si era dissolto per il mondo su MMIX 40, per salvare l’umanità da un mietitore alieno. Ora si è ricomposto e riconosce sua “madre” nel travestimento di Mystica, mentre Mimo assorbe il suo potere precognitivo e vedendo il suo futuro (in cui uccide la famiglia che si sarà creato non riuscendo a controllare i suoi poteri) impazzisce. Nate però non riesce a mantenere a lungo la sua forma e si dissolve di nuovo, privando così Omega e Mimo dell’energia che li aveva fatti impazzire. A rapporto da Osborn, gli X-Men ricevono l’ordine di catturare Nate Grey allo scopo di usarlo per alimentare la Macchina Omega, il macchinario creato da Bestia Nera per assorbire le energie mutanti.  Per questo scopo tentano, attraverso la divisione telepati dell’HAMMER, guidata dal dottor. Jarl, di “evocare” Nate, ma questi prosciuga di ogni energia psichica i sensitivi, e legge nella mente di Jarl tutto quello che è successo al mondo dalla sua “morte” (la decimazione dei mutanti, la guerra civile, l’invasione Skrull, l’ascesa al potere di Osborn…). Furioso, riprende una volta consistenza e decide di attaccare direttamente Norman Osborn.

Nate da così l’assalto alla Torre dei Vendicatori, sconfiggendo facilmente Venom e affrontando quindi il resto dei Vendicatori, mentre gli X-Men corrono in soccorso ma si fermano prima di intervenire. Nate riesce ad instillare il dubbio nella mente di Sentry, dicendogli che si ricorda di lui e di quando lavoravano in coppia, causando così la fuga del Guardiano Dorato dalla battaglia. Quando i Vendicatori attaccano, anche gli X-Men si uniscono alla battaglia, ma Mimo salva Nate da Bullseye perché vuole vedere nuovamente il suo futuro. Ares però riesce a stendere Nate, il quale esplode in un’onda di energia, lasciando dietro di sé uno scheletro carbonizzato. Mentre portano via i resti, Mystica è però dubbiosa, e poco dopo fa irruzione nell’ufficio di Osborn intimandogli di rimuovere la bomba all’interno della sua testa che la mantiene al suo servizio, dal momento che ha capito che è in realtà Nate Grey che ha posseduto il corpo del direttore di HAMMER.

Nate respinge Mystica, la quale con gli altri X-Men si proietta nel piano psichico grazie all’aiuto del Dr. Jarl e dei telepati di HAMMER, mentre all’interno della mente di Osborn si sta giocando una sfida di volontà tra Nate e Norman. Una volta che gli X-Men penetrano nella mente di Osborn, però, Nate li inganna inducendoli a liberare la personalità di Goblin. Il piano di Nate è spinge la personalità di Goblin a prendere il comando, in maniera che il mondo si accorga che Osborn non può detenere il potere. Sul piano psichico Goblin attacca sì gli X-Men ma poi sfrutta i poteri combinati di Omega e Mimo per assorbire tutto il potere di Nate Grey, sconfiggendolo. Goblin e Norman si fronteggiano, ma per questa volta il folletto decide di ritirarsi nei recessi della mente di Osborn. Nate è catturato da HAMMER, mentre gli Oscuri X-Men si chiedono se hanno sbagliato a non schierarsi con lui…

Buonissima storia di Paul Cornell, non tanti sui quattro X-Men che sono personaggi con poco da dire in questo contesto, quanto su Nate Grey e su Norman Osborn. Il ritorno del primo è congegnato molto bene, mentre il viaggio nella mente del secondo è folle ed affascinante allo stesso tempo. I disegni di Kirk non sono estremamente spettacolari ma sono molto puliti e rendono facile una letture che poteva diventare molto intricata se affidata ad un disegnatore meno chiaro.

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