Capitan America 1

8 07 2010

A due anni dal lancio di IRON MAN & I POTENTI VENDICATORI una nuova serie mensile Marvel approda nelle edicole italiane. Questa volta è Capitan America ad avere l’onore, dopo la sua prima serie personale con l’Editoriale Corno (128 numeri), la serie CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI della Star Comic/Marvel Italia (82 numeri) e la serie CAPITAN AMERICA & THOR (dal 36 in poi solo CAPITAN AMERICA) della Marvel Italia/Paninicomics (86 numeri).

Questo primo numero si apre con due pagine tratte da Captain America 600 dipinte da Alex Ross che riassumono in breve l’origine di Cap. Non il miglior lavoro di Ross, tavole poco definite (forse volutamente per cercare un effetto “flashback”), e mi danno l’idea di essere state pensate per un altro formato, più grande.

A seguire entriamo nel vivo della storia, con Captain America: Reborn Prologue, storia originariamente uscita online sul sito della Marvel e solo successivamente stampata in una raccolta. Vediamo Sin, la figlia del Teschio Rosso, subire un interrogatorio da parte di un agente di HAMMER, che le offre l’ingresso nel programma Thunderbolts in cambio dell’identità del secondo attentatore di Capitan America (Sharon Carter, controllata dal Teschio). Sin ne approfitta per tentare di fuggire, ma viene bloccata da Bullseye che la mette facilmente ko. Norman Osborn viene informato dei fatti e della frase pronunciata da Sin: “Perché siete tanto sicuri che sia morto?”. Ma si stava riferendo al Teschio Rosso o a Capitan America?

Buona storia di prologo che riassume un po’ gli eventi visti su MARVEL OMNIBUS 10, cioè l’omicidio di Cap dopo la Guerra Civile. Sin è in prigione da T&NV 123, ma l’avevamo vista recentemente anche nella storia che a tutti gli effetti aveva fatto da prologo alla miniserie Captain America: Reborn, ovverosia Captain America 600 pubblicata su T&NV 132. La storia è del solito scrittore di Cap Ed Brubaker ed i disegni di Luke Ross, molto azzeccati.

Ed eccoci finalmente arrivati al piatto forte dell’albo: Captain America: Reborn 1/2, i primi due episodi della miniserie che promette di riportare Steve Rogers nell’universo Marvel. La storia vede Steve Rogers rivivere alcuni momenti fondamentali della sua vita: lo sbarco in Normandia, la morte della madre, la battaglia con Master Man, il superuomo nazista, l’incontro con Roosevelt fino al fatidico giorno in cui si offrì volontario per il Progetto Rinascita e divenne Capitan America, pur non riuscendo a salvare il dott. Erskine dalla spia nazista infiltratosi all’esperimento. Come mai la mente di Steve sta rivivendo questi momenti viene spiegato dalle sequenze ambientate nel presente. Mentre l’attuale Capitan America (Bucky, la sua vecchia spalla) e la Vedova Nera si introducono all’interno dell’elivelivolo HAMMER alla ricerca del corpo di Steve, Visione, Falcon e Sharon Carter raccontano la storia della morte di Cap a Wasp, mostrandogli la pistola che Sharon ha usato per sparare a Cap. La stessa Sharon riferisce di ciò che a visto mentre era prigioniera del Teschio Rosso e di Arnim Zola: attraverso di lei, la “costante”, stavano usando una variante della piattaforma temporale del Dottor Destino per “riportare indietro” Steve. Wasp esamina la pistola e riconosce la tecnologia di Destino, e decide di portarla a far analizzare da Mr. Fantastic. Sull’elivelivolo, intanto, Cap e la Vedova, nel tentativo di recuperare i resti della piattaforma temporale, vengono sorpresi da Ares e Venom.

Anche Norman Osborn infatti ha saputo del piano del Teschio, attraverso le parole di Arnim Zola, prigioniero di HAMMER, ed ha perciò trasferito i resti della piattaforma temporale e preparato la trappola per Cap e la Vedova Nera. Mentre quindi Steve Rogers sta “vagando” per lo spazio tempo, in seguito alla distruzione della piattaforma temporale, nel presente Mr. Fantastic e Wasp esaminano Sharon Carter, mentre Visione e Falcon vanno alla ricerca di Cap e della Vedova Nera, caduti prigionieri di Osborn. Osborn, che nel frattempo ha reclutato anche Crossbones e Sin tra le sue fila, diffonde la notizia che è stata Sharon Carter a sparare il colpo fatale per Steve Rogers, intimandole di consegnarsi ad HAMMER…

Brubaker continua anche sulle pagine di questa miniserie l’ottimo lavoro che ha fatto con Capitan America. La storia si dipana un po’ alla volta, i personaggi sono sfruttati bene e introdotti sulla scena in maniera coerente e graduale. La trama non è forse il massimo dell’originalità (anche graficamente, sono evidenti gli omaggi al telefilm Lost, ma anche ad altre opere di fantascienza), ma comunque la qualità della narrazione resta elevata. Merito anche dei disegni di Brian Hitch, ottimi e valorizzati dalle chine di un disegnatore come Butch Guice, che danno un tocco particolare alle matite del collega.


Azioni

Information

One response

27 07 2010
Cesare Giombetti

Questo m’è piaciuto!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: