Spider-Man 536

2 07 2010

Numero che, come la copertina di J. Scott Campbell lascia perfettamente intendere, si concentra sui problemi sentimentiali di Peter, mentre in appendice inizia la miniserie dedicata all’Anti-Venom.

Le due storie iniziali, tratte da Amazing Spider-Man 606/607, si aprono con Peter alle prese con la sua coinquilina Michelle Gonzales, che dopo essere stata sedotta dal Camaleonte con le fattezze di Peter e dopo che quest’ultimo a provato a raccontargli come stanno le cose, non è esattamente ben disposta nei confronti del nostro protagonista e tenta di infilare le sue cose nel tritarifiuti. Il litigio viene in un primo momento interrotto dall’arrivo di Norah Winters, la reporter collega di Peter a Frontline che arriva per raccontargli delle sue vicende con Osborn viste sul 529. Ben presto però Norah inizia a litigare con Michelle e Peter si sforza di fare da paciere, mandando via in malo modo anche Mary Jane che si presenta alla sua porta con delle paste… Scombussolato da questi eventi, nei panni dell’Uomo Ragno la sera cattura un borseggiatore e lo fa volteggiare un po’ per la città, quando una serie di eventi sfortunati (un asta di bandiera che si svita, un gargoyle che si rompe, entrambi i lanciaragnatele che smettono di funzionare…) li fanno precipitare sulla terrazza di un attico, dove Peter trova la responsabile di questa sfortuna: la Gatta Nera. Dopo un chiarimento tra i due ex amanti (Felicia, come il resto del mondo, ha dimenticato l’identità di Spidey dopo il patto di Peter e Mary Jane con Mefisto), in cui Peter la ringrazia per averlo aiutato a scagionarsi in tribunale (UR 521), la Gatta Nera entra nell’attico, che si scopre essere di proprietà di Dexter Bennet, l’editore del DB, con l’intento di rubare qualcosa. Spidey la segue per farla desistere, ma i due si ritrovano di fronte ad un cadavere le cui viscere sono state tramutate in granito, che esplode di lì a poco. Si tratta di una trappola preparata da Diablo, l’alchimista immortale che poi fa saltare in aria la cucina prima di scappare. Peter e Felicia se la cavano, e dopo aver discusso un po’ si baciano appassionatamente, proprio mentre una telecamera li scova e manda la scena in diretta… Inutile dire che una delle spettatrici altri non è che Mary Jane.

Peter e Felicia passano la notte in una camera d’albergo (con Felicia che si impegna a non guardare la faccia di Peter), e il giorno dopo Spidey si dirige da Dexter Bennet in cerca di informazioni. Viene così a sapere che il cadavere apparteneva a Bernie Mayer, ex socio di Bennet nel campo delle costruzioni. Sia lui che la Gatta Nera risalgono quindi ad un magazzino dove sorprendono Diablo intento a rubare delle piante di alcuni edifici. Grazie al potere di portare sfortuna della Gatta riescono a sfuggirgli, e mettendo insieme i vari indizi che hanno raccolto capiscono il piano di Diablo: vent’anni prima aveva venduto dell’acciaio creato grazie alle sue doti alchemiche alla ditta di Mayer e Bennet, che l’utilizzarono per costruire un palazzo dove Diablo aprì varie piccole società tutte assicurate per cifre altissime contro cataclismi come il crollo del palazzo. Spidey riesce ad intervenire in tempo per far evacuare tutta la gente, e svela il piano di Diablo al pubblico, in maniera che non possa incassare l’assicurazione. Infuriato, l’alchimista viene contattato dalla figlia di Kraven…

Bella storia di Joe Kelly, che gioca moltissimo sul rapporto tra l’Uomo Ragno e la Gatta Nera e arricchisce la storia con un’ottima caratterizzazione dei vari personaggi femminili. Anche la trama criminale di Diablo è ben congegnata. I disegni sono per la maggior parte dell’ottimo Mike McKone (questi due episodi sono tra i suoi lavori migliori in assoluto, credo), tranne qualche pagina disegnata da Adriana Melo, non esattamente all’altezza del collega e inchiostrata in maniera pesantissima. La storia si colloca sicuramente prima di MMINI 104, dove Peter cita il suo rapporto con la Gatta e usa le informazioni che Norah gli da in seguito a questa storia.

A chiudere l’albo troviamo il primo capitolo della miniserie dedicata al nuovo alter-ego di Eddie Brock, l’Anti-Venom. Dotato da Mr. Negativo del potere di “guarire dai veleni”, questa sorta di versione albina di Venom opera insieme a Jenna Cole (un’ex tossicodipendente da lui guarita su UR 523) per scovare gli spacciatori in città. Il suo obiettivo è il cartello dei Quinta, una gang di spacciatori che ha in mano il traffico di droga a Staten Island. Grazie all’aiuto di Jenna, riesce a risalire un po’ la linea di comando e attacca una villa dove risiede buona parte della banda, ma non è il solo ad esser risalito fin lì: il Punitore fa irruzione e, se in un primo tempo si allea con l’Anti-Venom, quando scopre che si tratta di Eddie Brock, lo ricosce per l’assassino che era e gli spara in testa…

Buona storia di Zeb Wells, disegnata molto bene da Paulo Siqueira (e citiamo anche i colori di Fabio D’Auria, ottimi). Il Punitore ovviamente appare qui prima di MMINI 104, e dal momento che sembra operare da solo direi comunque dopo MMEGA 60.

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