X-Men Deluxe 183

23 06 2010

Numero ricco di novità per la collana: a fianco della prosecuzione delle avventure di X-Factor e di una storia breve di Warpath, esordiscono il nuovo ciclo degli Stupefacenti X-Men di Warren Ellis e Phil Jimenez e la nuova serie dei Nuovi Mutanti di Zeb Wells e Diogenes Neves.

La storia tratta da Astonishing X-Men 31 vede Abigail Brand precipitare sulla Terra dopo aver condotto una missione dello SWORD (nuovamente attivo dopo Secret Invasion) su un asteroide colonizzato dalla Covata. Per salvarla, il comando dello SWORD chiama gli X-Men, dal momento che è diretta su San Francisco. Ciclope, Bestia, Tempesta, Wolverine, Corazza e la Regina Bianca decollano con il nuovo jet X2 e, grazie all’uso congiunto dei loro poteri, riescono a frenare la discesa della navicella e a trarre in salvo la ragazza di Hank. Una volta atterrati Emma vede tra la folla Laurie Collins, alias Wallflower, una delle sue studentesse uccisa su XMDEL 146. Quando cerca di parlarle, questa si trasforma in una mostruosa creatura simile ad una Sentinella organica…

Warren Ellis stavolta è accompagnato dai disegni di Phil Jimenez, e la differenza con il precedente ciclo illustrato da Simone Bianchi è notevole: se prima i disegni di Bianchi spingevano a più dialoghi e a meno azione, ora invece è proprio l’azione a farla da padrona, con la lunga sequenza del salvataggio dell’agente Brand illustrato in maniera frenetica da Jimenez. Ellis non rinuncia comunque ai suoi dialoghi secchi ed incisivi, anche se non è che si sforzi troppo nella caratterizzazione dei personaggi.

In seguito troviamo una breve storia di Warpath, tratta dallo special X-Force: Ain’t No Dog, ambientata all’incirca poco prima della sua partenza in XMDEL 172, in cui lo vediamo riflettere sul suo ruolo in X-Force mentre segue le tracce di un orso inferocito a causa del filo spinato conficcato in una zampa… Storia abbastanza banale di Jason Aaron, per quanto scritta molto bene, e disegni discreti di Werther Dall’Edera.

Il primo numero della nuova serie New Mutants ci riporta all’incirca alla formazione originale del gruppo: i protagonisti sono infatti Cannoball, Sunspot, Dani Moonstar, Karma, Magma e Magik. Quando Karma e Dani scompaiono mentre indagano su una possibile bambina mutante in una cittadina del Colorado, Magik ricompare all’improvviso alle Greymalkin Industries, scatenando l’ira dei giovani come Anole, Pixie e Rockslide (che portano ancora le cicatrici del loro incontro con Illyana su XMDEL 157/160), prontamente stoppata da Cannonball e Sunspot. Magik afferma di essere stata nel futuro e di essere tornata perché Karma e Dani sono in pericolo di vita. Cannonball decide quindi di riunire la vecchia squadra dei Nuovi Mutanti (oltre a lui, Magik e Sunspot chiama anche Magma, che nel frattempo si prende cura del suo ex ragazzo Empath accecato da Pixie e prigioniero degli X-Men da GIXM 232). Quando arrivano in Colorado, Sam e Berto chiedono informazioni in un bar, mentre Illyana e Amara vanno a casa della bambina su cui stavano indagando Shan e Dani. I ragazzi finiscono in una rissa, mentre le ragazze scoprono una sorta di cella in metallo da cui proviene la voce di Karma. Ma nello stesso momento Cannonball e Sunspot trovano il corpo catatonico di Karma nel retro del bar, mentre Magik e Magma aprono la cella per trovare sì Karma, ma intrappolata nel corpo di Legione, lo schizofrenico figlio del Professor X…

Buon esordio di questo nuovo serial mutante scritto da Zeb Wells (che ci dona una Magik ottima) e disegnato senza grandi picchi da Diogenes Neves. Forse un po’ esagerato l’inizio dove i protagonisti delle ultime serie “giovani” mutanti vengono trattati come bambini da Sam e Berto, ma comunque gli ottimi dialoghi e il ritmo della narrazione successiva promettono molto bene. Dal punto di vista della continuity, questa storia si svolge sicuramente prima di Utopia (dove abbiamo visto Magik operare al fianco degli X-Men), di conseguenza Dani non ha ancora ripreso i suoi poteri di valchiria, e gli X-Men risiedono ancora alle Greymalkin Industries nella contea di Marin (stesso discorso vale per la storia degli Stupefacenti X-men).

A chiudere l’albo il consueto appuntamento con X-Factor, con il numero 45 della serie. Come consuetudine negli ultimi mesi, la storia si sviluppa su due piani temporali, che però entrano decisamente in contatto in questo episodio. Mentre nel presente Rictor e Forzuto se la vedono con uno Shatterstar controllato dal misterioso Cortex, nel futuro Madrox, Layla Miller e Ruby Summers incontrano l’uomo che dovrebbe avere l’intelligenza necessaria per capire il loro problema temporale: un vecchio e decrepito Dottor Destino. Quello che non sanno è che sono osservati da dei membri del governo, Falcone e Shaw, che si scoprono essere i mandanti di Cortex, inviato nel nostro tempo per uccidere Madrox. Mettendosi in contatto con il loro agente nel presente, però, liberano dal controllo Shatterstar, che non appena si riprende bacia appassionatamente Rictor.

Episodio un po’ di passaggio, l’ennesimo in realtà, scritto con la solita verve da Peter David e disegnato in maniera molto classica e solida da Valentine De Leandro per quanto riguarda il futuro e Marco Santucci per il presente. La decisione di alternare nei vari numeri le vicende del presente, seguendo una volta Rictor e Guido e l’altra Monet e Darwin, non aiuta molto a seguire la vicenda mese dopo mese. Spero che nei prossimi numeri si torni ad una narrazione più corale.


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